mercoledì 11 novembre 2009

Laboratorio di piano blues - 4

Laboratorio di Piano Blues

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Come si dice? Piatto ricco mi ci ficco! Questo esercizio n.4 fa parte di una "trilogia" (o una quadrilogia dipende da come mi viene...) dedicata al tremolo. Reputo il tremolo (rigorosamente libero) un'arma fondamentale del piano blues. Un Blues senza un tremolo suona decisamente male, almeno nella maggior parte dei casi. Quindi cercate sempre di metterne uno, anche solo accennato, per dare anima all'accompagnamento o, meglio, al solo.

Questo esercizio, ed i successivi, può essere eseguito in due modi.Il primo come un classico esercizio "per terze", anch'esse da usare con piacere in accompagnamenti / soli. Il secondo come esercizio preparatorio per i trilli (di terze). Per preparare il tremolo si usa infatti (nella classica) procedere a) eseguendo l'accordo con la stessa diteggiatura che avrà il tremolo b) arpeggiando l'accordo (o bicordo in questo caso) .

Il caso a) lo pubblico oggi. Per il caso b) non preoccupatevi, sto ultimando pure quello (Studi Blues - 5 preparazione al trillo parte b) e fra qualche giorno prevedo di metterlo online.

Occhio alla nota di inizio spartito! L'accompagnamento si intende sempre terzinato (vedi esercizio n.1, parte 2).

A proposito della diteggiatura, può variare e secondo me non ne esiste una di più comoda soprattutto per il trillo. Ci sentiamo sempre qui nell'eventualità, ho pronte tutte le risposte ma lascio a voi un po' di lavoro per la materia grigia. Cercate di legare molto, soprattutto l'esercizio n.4. Per il prossimo, ma ve lo ricordo, sarà utile anche lo staccato.

Naturalmente, trasportate in tutte le tonalità. Io scrivo sempre l'esempio in C perchè forse è il più comodo per me e per voi. Visto che il trasporto richiede tempo e applicazione vi consiglio di studiare prima le tonalità classiche (sui tasti bianchi e il Bb). Quelle meno usate (almeno nel blues) non sono meno importanti, ma possono essere affrontate con più calma. Tutto serve comunque, per rendere più elastico cervello e mano.

Non mancate di mandarmi richieste e suggerimenti, è un laboratorio ed io non sono il maestro.

Buon lavoro!

4 commenti:

Donato ha detto...

Non ho avuto possibilità di suonare il piano per un bel pò, ieri ho ripreso e sono subito venuto a cercare nuove lezioni.
Ti ringrazio per queste lezioni. Io ho studiato pianoforte (classico ovviamente) per qualche anno da privato e poi un paio d'anni fa ho provato il conservatorio anche se ho lasciato appena qualche mese dopo. Il mio livello era intorno al 5° anno, ovviamente ho perso il ritmo con il passare del tempo, ma mi sono riavvicinato al piano per suonare in un gruppo. Devo dire che per me queste lezioni sono molto utili e non presentano grandi difficoltà. Dopo le due prime lezioni mi sono lanciato subito all'improvvisazione sulle scale diatoniche e devo dire che ho ottenuto risultati abbastanza soddisfacenti. Ora spero di proseguire a pieno ritmo, e grazie ancora!

Fabio ha detto...

Bene! Abbiamo in comune il fatto di aver studiato fino al "intorno al quinto anno".
Devo dire che a parte qualche periodo "no" riesco a studiare un'oretta al giorno, e se posso darti un consiglio (lo sto facendo da qualche mese) di riprendere in mano il Cramer. Esercizi "corti" ma densi, fatti apposta per chi non ha moltissimo tempo (puoi spezzettare meglio i vari esercizi a differenza invece di un Czerny).
Ciao!

Donato ha detto...

Riprendo subito il Cramer. La mia unica preoccupazione è per la mano sinistra che non è mai stata molto sciolta e (poichè suono anche la seconda chitarra in un gruppo) temo possa crearmi qualche problema. Grazie ancora per i consigli e la disponibilità, davvero utili!

Fabio ha detto...

Del Cramer sto riprendendo in mano tutto, esercizio dopo esercizio (sono al quarto...sic).

Già i primi 4 sono "letali" !!! Poi ricordo che col prof ne avevo fatti alcuni di veramente duri (tipo il 20-21 mi pare). Anche Czerny molto interessante (quello del quinto anno penso), tanti arpeggi e scale e forse più attento all'interpretazione (invece il Cramer è pura tecnica).

Per la mano sinistra non devi preoccuparti.... comincia piano e il risultato arriva da solo.