mercoledì 8 settembre 2021

Timida escursione nel veronese

Provo a "spingermi" in una nuova direzione. Fino ad oggi ho privilegiato il versante Est in direzione Colli Euganei, Padova. O verso Nord a Vicenza cercando di affondare nei Colli Berici (e questo è già materiale promesso per il 2022). Anche un po' di Sud verso Montagnana.Mai nessuna "prova di percorso" verso Ovest. Non ho mai nemmeno "accarezzato" la bassa veronese, ci provo oggi.E' stato un tentativo che preferisco riportare seppur non privo di alcune delusioni. 

Partito per fare solo una "trentina" di km ho finito per farne 50 nonostante un esame attento della cartina geografica (e questo dovrebbe dire tutto sulla mia affidabilità geografica). Non è tutto, mi son trovato pure a sbagliare strada e questo è dovuto principalmente al fatto che questa parte di territorio non ha piste ciclabili. Tutto si svolge seguendo spesso una fantomatica ciclovia GB1 che ci porta si su strade poco frequentate (lungo canali, campi ecc. ecc.) ma che in qualche occasione ci proietta in strade anche pericolose. Viaggio da buttare? No assolutamente, il percorso è tutto in pianura, non è difficile e ci porterà attraverso i comuni più a sud della provincia di Verona. 

Ci sono numerose occasioni per fare un sosta anche lungo il percorso in cui avrete modo di ammirare chiese, campi e vigneti.

AVVERTENZA: questo è un primo tentativo di creare un anello verso la bassa veronese, cercherò di aggiornare durante le prossime uscite.

Prima tappa Roveredo di Guà! Parto da Noventa Vicentina, come sempre, percorro il centro in direzione Pojana Maggiore. E' in costruzione una nuovissima ciclopedonale che dal centro di Noventa arriverà al centro di Pojana, sicuramente dal 2022 la troverete bella e pronta. La seguo fino alla fine della strada asfaltata e seguo sulla sinistra via Ponte Novo (comunque ottima strada da percorrere in bici) seguendo le indicazioni GB1 e percorrendo via Cosella. Arrivati a Pojana Maggiore dopo il cimitero all'incrocio svoltiamo a sinistra (via Castello) e immediatamente dopo a destra in via Fornase Barco. Seguite con l'occhio le strade sulla sinistra e, appena la vedete, proseguite nella laterale di via Fornase Barco (che porta lo stesso nome), successivamente diventa via Salboro. Proseguiamo in questa strada che costeggia un piccolo canale fino ad un ponte sulla sinistra. Lo attraversate ed eccoci magicamente nel veronese!

Sempre campi e canali fra poco arriveranno i vigneti. Via Bemba in direzione Roveredo di Guà diventa via Rudenega e successivamente Roversello, attraversate l'incrocio con la provinciale poi a destra in via Possessione (!!!!) eccoci alla rotonda quindi, sulla sinistra, in centro a Roveredo di Guà. 
Davanti a voi l'argine del Frassine che dobbiamo attraversare.
Saliamo quindi la rampa in via Dante Alighieri che poi diventa via Crosare di Sopra. Attenzione alla stradina sulla destra da prendere in curva: via Calmaora che ci porta dritti dritti al centro di Pressana, altro ridente paesello della bassa veronese.

A fianco del duomo di Pressana (chiesa di Santa Maria Assunta) trovo questo cartello che indica un "percorso cicloturistico del Colognese". Come scritto non ho trovato piste particolarmente agevoli per le bici (ma le stradine fra i campi sono comunque gradevolissime), mi riservo di aggiornare quanto scritto dopo i prossimi viaggi.

Siamo molto vicini alla tappa principale di oggi che è Cologna Veneta conosciusta come "il paese del mandorlato". Avete mai mangiato il mardorlato? Molto probabilmente è stato prodotto in questa zona. Siamo inoltre, se notate i numerosi vigneti, nella zona del vino "Arcole" che da buon astemio non conosco.

Dalla chiesa di Pressana seguite via Carbon e vi troverete in una rotonda molto presto, seguite la seconda uscita (via Traversina) e arrivete agevolmente nel centro di Cologna Veneta (a sinistra foto della Torre Scaligera). 
Da bravi cicloturisti fermatevi, ci sono parecchie cose da visitare (la torre, appunto, il Palazzo Pretorio del 1400, l'imponente castello scaligero del 1200). Il campanile è uno dei più alti del Veneto ed è ai primi posti - per altezza - fra i campanili italiani con i suoi 80 mt.

Il viaggio prosegue, prima di tornare nel vicentino facciamo tappa a Spessa che di Cologna Veneta è frazione.
Consiglio di arrivare a Spessa da Zimella, purtroppo in questo biciracconto indico la strada effettivamente fatta che comprende un brevissimo tratto abbastanza fastidioso in quanto in strada provinciale trafficata.
Mi sono portato in via Serenissima percorrendo via Borgo Grande, ho attraversato il ponte (visibile sulla destra) per poi svoltare nuovamente in una via meno trafficata ( si chiama sempre via Tiro a Segno, dopo il ponte). Via Tiro a Segno prosegue in via Santa Giustina poi sulla destra via Crearo poi via Spessa che ci porta - appunto - nella frazione.

Questa la foto di chiesa e campanile di Spessa (Santa Maria della neve).
Foto stupenda in quando con il sole davanti, in ombra, tagliata e pure storta.
Ma perdonatemi, in bici questo e altro.
Stiamo lasciando lentamente (o velocemente a seconda della pedalata) il veronese.
E' stata un'escursione di prova molto veloce anche se alla fine i Km saranno non pochi o comunque più dei previsti.
Alla chiesa seguite la strada a sinistra lungo il canale (Ronego) in direzione Teonghio (che è una frazione di Orgiano quindi provincia di Vicenza). 


Meglio scriverlo: siamo a Sud dei Colli Berici, questa è una panoramica che li immortala per sempre in questo blog. 

Via Ronego, molto lunga, diventa via Teonghio che si immette infine sulla strada S. Feliciano. Alla rotonda proseguiamo per Orgiano : le occasioni di trovarsi di fronte a belle ville venete non mancano mai. Alla fine della strada che attraversa il centro di Orgiano trovate, sulla destra, Villa Fracanzan Piovene (visitabile) di cui ho immortalato il retro con tanto di cancello chiuso che guarda proprio la strada. 
Sulla destra prendiamo via Cree Storte, la percorriamo fino in fondo fino a località Pilastro e svoltiamo a destra in via Ceresara poi via Capitello fino a giungere all'incrocio di Colloredo (Sossano).  Un bel giro, inaspettato di sicuro e - lo scrivo ancora - più lungo del previsto. 
A questo punto avrei voluto allungare ulteriormente - spostarmi verso Sossano centro per poi seguire la ciclabile lungo la Val Liona poi Campiglia dei Berici e Noventa.

Ho preferito, in questa occasione, far ritorno diretto svoltando a destra verso Pojana Maggiore e, una volta passato il centro di Pojana, tornare da dove ero arrivato: via Cosella e a ritroso via Ponte Novo. Ultimo appunto: dall'incrocio di Colloredo svoltate a destra, sempre dritti alla rotonda e alla rotonda successiva imboccate la seconda uscita (via Pietre) lasciando la Tour Eiffel (si proprio quella) alla vostra destra.

Nb: tornerò a perfezionare questo anello per renderlo più agevole e panoramico per i viaggi in bici. Stay tuned!

Nessun commento: